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Gli ultrasuoni potrebbero sostituire gli antidepressivi

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I ricercatori dell’Università di Plymouth nel Regno Unito hanno dimostrato che l’applicazione di ultrasuoni su specifiche aree del cervello provoca cambiamenti funzionali terapeutici che potrebbero aiutare a trattare la depressione e l’ansia.

Hanno scoperto che la stimolazione transcranica a ultrasuoni a bassa intensità può influenzare le aree superficiali e profonde del cervello con un’alta specificità, applicando pressione ultrasonica e modificando l’interazione tra i neuroni.

I ricercatori hanno anche scoperto che l’applicazione di ultrasuoni alla parte posteriore della corteccia cingolata posteriore (PCC), coinvolta nelle emozioni e nella memoria, ha ridotto i livelli di GABA per un’ora. Hanno inoltre osservato un miglioramento delle connessioni funzionali tra la PCC e il resto del cervello.

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La stimolazione transcranica a ultrasuoni si è dimostrata un’efficace terapia in grado di causare cambiamenti reversibili nel cervello. Questo potrebbe essere il primo passo verso lo sviluppo di trattamenti non invasivi per le malattie mentali.

Tuttavia, gli ultrasuoni possono anche causare effetti indesiderati come attacchi di panico e acufeni (ronzio o fischi nelle orecchie). Alcune persone potrebbero adattarsi al suono, ma per altre potrebbe essere un problema.

Inoltre, non tutti gli antidepressivi possono essere sostituiti dagli ultrasuoni. Gli antidepressivi più potenti come la mirtazapina e la duloxetina potrebbero essere più efficaci nel trattamento della depressione rispetto agli ultrasuoni.

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