Meta AI e privacy: 3 impostazioni da controllare per proteggere i propri dati

Meta AI è ormai integrata in numerosi servizi dell’ecosistema Meta, tra cui Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp, oltre a essere disponibile tramite un sito web e un’app dedicata. Questa presenza capillare rende particolarmente importante conoscere le impostazioni disponibili per gestire conversazioni, condivisione dei contenuti e utilizzo dei dati.
Gli utenti possono intervenire su diversi aspetti della propria privacy: eliminare le conversazioni con l’intelligenza artificiale, limitare alcune forme di condivisione tra le piattaforme e, in determinate circostanze, presentare una richiesta relativa all’utilizzo di informazioni personali per l’addestramento dei modelli.
Eliminare le conversazioni salvate da Meta AI
La prima operazione consiste nel controllare la cronologia delle chat con Meta AI. È possibile cancellare sia singole conversazioni sia l’intero archivio.
Dal sito di Meta AI, per eliminare una singola chat è sufficiente individuare la conversazione, passare il cursore sopra di essa, aprire il menu con i tre puntini e selezionare Delete. Nell’app mobile bisogna invece aprire la barra laterale, tenere premuta la conversazione interessata e scegliere l’opzione per eliminarla.
Per cancellare tutte le conversazioni dal sito è necessario accedere alle impostazioni dell’account e raggiungere Data & privacy > Manage your information, quindi utilizzare il comando dedicato alla cancellazione di tutte le chat e dei contenuti multimediali.
Una procedura analoga è disponibile nelle applicazioni per iOS e Android. Dal menu laterale bisogna entrare nelle impostazioni, aprire la sezione Data & privacy e successivamente Manage your information, da cui è possibile gestire la rimozione delle conversazioni.
La cancellazione della cronologia è quindi uno dei primi controlli utili per chi utilizza frequentemente il chatbot e non desidera conservare indefinitamente le proprie vecchie interazioni.

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Limitare la condivisione dei prompt su Facebook e Instagram
Secondo le impostazioni descritte da Meta, le conversazioni con Meta AI sono private per impostazione predefinita. La situazione cambia quando un utente decide volontariamente di condividere pubblicamente determinati prompt o contenuti.
In questi casi, Meta può suggerire i contenuti condivisi anche attraverso altre piattaforme del proprio ecosistema, come Facebook e Instagram.
Per verificare questa impostazione è possibile aprire Settings > Data & privacy e cercare la voce relativa ai suggerimenti dei propri prompt sulle altre applicazioni. Nell’app mobile la denominazione dell’opzione può essere differente. Da qui è possibile disattivare separatamente la condivisione verso Facebook e Instagram.
L’app mette inoltre a disposizione un controllo dedicato alle menzioni. Questa impostazione determina chi può menzionare l’utente e collegarsi al relativo account Meta attraverso i commenti. Le opzioni consentono, ad esempio, di restringere le menzioni alle persone seguite oppure di impedirle completamente.
Come gestire l’utilizzo dei dati per l’addestramento dell’IA
Un altro tema riguarda l’impiego delle informazioni per migliorare e addestrare i sistemi di intelligenza artificiale di Meta. Le possibilità disponibili dipendono dal tipo di dato e dal contesto normativo applicabile, quindi è importante distinguere le normali impostazioni dell’account dalle richieste specifiche relative ai propri dati personali.
Meta mette a disposizione una procedura denominata Data Subject Rights for Third Party Information Used for AI at Meta, dedicata alle informazioni personali provenienti da terze parti e utilizzate nell’ambito dei suoi sistemi di IA.
La procedura può riguardare dati personali come nome, indirizzo, numero di telefono o indirizzo email, eventualmente provenienti da fonti online, soggetti terzi o prodotti sviluppati utilizzando le tecnologie di Meta.
Per presentare una richiesta bisogna indicare il proprio Paese e fornire le informazioni richieste dal modulo. Nei casi in cui un dato personale sia comparso in una risposta di Meta AI, può essere necessario specificare il prompt che ha prodotto quel risultato e allegare uno screenshot della risposta.
L’invio della richiesta non equivale automaticamente alla sua accettazione: sarà Meta a esaminarla e a comunicarne l’esito.
Controllare periodicamente queste impostazioni diventa particolarmente utile proprio perché Meta AI opera attraverso più servizi. Cronologia delle conversazioni, contenuti condivisi pubblicamente e utilizzo dei dati rappresentano aspetti differenti della privacy e richiedono quindi controlli separati.
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